All’ombra elegante di un palazzo cinquecentesco,
le uve – raccolte a mano – incontrano il loro destino:
già nella prima stanza, di fermentazione,
subiscono la trasformazione in vino.
Senza subire processi di concentrazione o arricchimento
il vino mantiene le naturali caratteristiche dell’uva:
il dialogo con la natura prosegue nel rispetto.
Dopo 2 mesi dalla raccolta,
il vino nuovo viene trasferito per caduta
in una stanza dove s’affina per oltre 18 mesi
in botti di rovere francese della foresta di Allier,
costruite appositamente per Dirupi
e montate nella nostra cantina da mastri bottai.
6 mesi prima della commercializzazione,
il vino viene imbottigliato
e lasciato riposare in catasta per un ulteriore affinamento.
Dopo cinquecento anni,
il miracolo torna a compiersi oggi:
scompaiono in cantina cassette ricolme d’acini preziosi,
ne vengono bottiglie di un vino di qualità superiore.